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Banca online, sarà il modello dominante nei prossimi anni?

Matteo Spairani, consulente finanziario

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In un futuro in cui si va sempre più verso la digitalizzazione è fondamentale porsi la domanda di come creare e gestire la relazione con la propria banca.

Nel 2020 circa 4 miliardi di persone hanno dovuto affrontare differenti forme di lockdown.

Pur senza uscire di casa, hanno continuato a gestire affetti, relazioni personali, business, acquisti di beni e servizi, operazioni bancarie e finanziare, tramite computer o device mobili. Questa spinta digitale, dettata dalla necessità, rappresenta una chiave di svolta, un punto di non ritorno, una vera disruption per molti settori.

Il concetto di istituto bancario è recente, ma in pochi sanno che esisteva una sorta di banca già nel Medioevo.

La nascita della banca

I primi banchieri nascono nel periodo medioevale ed erano figure come orefici che usavano custodire il proprio oro nelle casseforti e non solo: permettevano ad altre persone fidate di custodire denaro e oggetti preziosi rilasciando delle ricevute cartacee che attestavano il deposito. Queste furono riconosciute come la prima forma di moneta cartacea.

Prendendo spunto da questo modello, ogni Paese ebbe un proprio sistema monetario controllato da una banca centrale. Tra queste, la prima a nascere fu nel 1694 la Banca d’Inghilterra, seguita nel 1800 dalla Banca di Francia.

Ma la banca intesa in senso moderno nasce nel 1406 a Genova, con il nome di Banco di San Giorgio, il primo organismo a occuparsi della gestione del debito pubblico poiché era riconosciuto come un’istituzione pubblica di cui i cittadini riponevano fiducia più che nello stesso governo. Se prima si era soliti custodire denaro, oro, argento e oggetti di valore nella propria dimora, con l’avvento delle prime banche le persone furono invogliate a riporre i propri oggetti di valore in luoghi più sicuri, che non fossero soggetti a furti.

Lo sviluppo del sistema bancario a braccetto con la crescita del sistema economico negli ultimi 150 anni, è storia nota. Forse la storia contemporanea, quella che è rappresentata dal suffisso “.com”, proprio perché così recente, va fissata in alcuni passaggi.

Nascita della prima banca online

Le regole iniziano a cambiare con l’avvento della tecnologia, precisamente nell’anno 1994, con la nascita della prima banca online, la SFNB – Security First National Bank. 

Facciamo una piccola digressione.

Un piccolo accenno sull’avvento di Internet

Un momento storico molto importante è il 29 ottobre 1969, segnato dal primo tentativo di collegamento tra il server dell’Università del Sud della California e quello dell’Istituto di Stanford. Questo è il primo caso in cui due computer parlarono tra di loro, anche se per pochissimi secondi. In questo preciso istante nasce Internet.

Nel 1990, grazie a Tim Bernes-Lee il World Wide Web cambia radicalmente le nostre vite. Il WWW introduce gli hyperlink, i collegamenti ipertestuali, facendo in modo che le pagine web possano comunicare tra di loro e che l’utente possa navigare sia nello stesso sito, sia al di fuori di questo muovendosi tra questi collegamenti.

Nel 1994, stesso anno in cui è apparsa la prima banca online SFNB, viene introdotto l’SSL, un protocollo di sicurezza che protegge i dispositivi elettronici dagli attacchi hacker. Questo infonde sicurezza nelle persone, tanto da iniziare a prendere in considerazione oltre la banca tradizionale, anche quella online.

Il boom della banca online


I benefici offerti dai conti correnti online – come la facilità di accesso, il livello di affidabilità garantito e le spese contenute – hanno spinto le persone ad avvicinarsi a questo modello di banca.

Con una banca online tutte le operazioni, dall’apertura del conto alle transazioni, possono essere effettuate con una semplice connessione Internet tramite smartphone, computer, tablet o app.

Un altro grande vantaggio sta nel risparmio del tempo.
Non dovendo recarsi fisicamente presso la propria filiale, cosa che la maggior parte delle volte comporta spostamenti e tempi di attesa, oltre che il risparmio, migliora anche la qualità della gestione del tempo.

Risparmio del tempo aprendo un conto con una banca online

Inoltre, le banche online sono attive 24/24 e 7/7, quindi qualunque operazione può essere effettuata anche nelle ore notturne o quando la banca fisica è chiusa. Dunque, in pochi clic si potranno controllare i propri investimenti, fare bonifici o giroconti, pagare bollette e così via.

Le interfacce sono studiate perché siano facili, comode e intuitive, per agevolare le persone a concludere l’operazione desiderata nel minor tempo possibile.

Come si apre un conto online

Per aprire un conto online basta seguire questi semplici passaggi:

  1. Iscriversi/Registrarsi al sito web della banca
  2. Scegliere il tipo di conto corrente che si desidera aprire
  3. Stipulare il contratto di conto corrente
  4. Aderire al contratto di conto corrente tramite sms o app e, successivamente, mediante webcam per il riconoscimento della persona
  5. Inviare un documento di identità che certifichi, per l’appunto, la propria identità
  6. Attendere l’accettazione da parte della banca online che, dato esito positivo, fornirà credenziali (username e password) per accedere al proprio conto corrente.

Perché si stanno preferendo sempre più le banche online?


Oltre alla facilità di apertura del conto, come abbiamo visto nel paragrafo precedente, la nuova generazione di investitori sta optando sempre di più per le banche online, complice il fatto che, essendo nativi digitali, preferiscono fare tutto in autonomia, ma non solo.

I Millennials, la nuova generazione di investitori che preferisce la banca online

Il consulente finanziario, qualora si necessitasse di un supporto fisico, è sempre disponibile.

Nonostante si possa aprire il conto in autonomia, in molti preferiscono avere una persona che li assista non solo nella gestione del conto, ma anche nella scelta degli investimenti e nei piani futuri (dai fondi pensionistici, ai piani di risparmio, fino all’allocazione professionale di Portafogli d’Investimento).

Il consulente finanziario di una banca online non si differenzia da quello della banca fisica: entrambi sono figure professionali pronte ad aiutare il cliente a definire le strategie più adatte alle proprie esigenze.

Inoltre, il rapporto tra consulente e cliente con il Covid-19 è cambiato, diciamo che si è digitalizzato: se prima potevamo parlare di rapporto diretto (human to human) ad oggi nella relazione abbiamo un nuovo negoziatore, la tecnologia.

Questo per dire che anche i consulenti finanziari delle banche tradizionali hanno avuto a che fare, come i consulenti delle banche online, con strumenti come Meet o Zoom, attrezzarsi di cuffie ed auricolari, organizzare l’agenda con appuntamenti telefonici, web-call e non in filiale.

Banca online vs banca tradizionale: quale scegliere?


A mio parere non esiste una risposta corretta. C’è chi continua a preferire gli appuntamenti in filiale e chi la videoconferenza, chi vuole essere guidato da un consulente finanziario per la scelta dei propri investimenti e chi preferisce sceglierli in autonomia e solo in seguito consultarsi con un consulente.

Consulente finanziario e banca online

Le persone hanno idee differenti frutto delle loro credenze, del loro vissuto, delle esperienze che hanno maturato e pertanto non può esserci a prescindere una soluzione migliore di un’altra. L’unica cosa che vorrei sottolineare è che se le banche online sono native digitali, nate quindi con l’avvento di Internet, quelle tradizionali hanno dovuto accettare questa componente forzatamente e, ancor oggi, hanno qualche difficoltà nel far coesistere modelli ed anime differenti.

Stai valutando quale modello scegliere?

Contattami per una consulenza gratuita e personalizzata.

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