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Investire nell’oro nel 2002

Matteo Spairani, consulente finanziario

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Questo tipo di investimento, se approcciato correttamente, può essere un asset utile alla diversificazione del proprio patrimonio, riducendone il rischio complessivo.

Una delle domande che molto spesso tornano, direi quasi a cicli a seconda del contesto, è se nel 2022 vale la pena investire nell’oro. La mia risposta è “DIPENDE”, perché i fattori da analizzare sono molteplici. 

Un buon punto di partenza è quello di confrontarsi anche su questi aspetti,  con un professionista del settore,  come può essere il proprio consulente finanziario

Perché investire ancora nell’oro?

 

Investire nell’oro è una strategia che può rivelarsi utile poiché nel lungo termine può ridurre il rischio di portafoglio. Parlo di lungo termine in quanto non è certamente un asset su cui pensare di speculare, oppure da rispolverare per rifugiarsi solo nei periodi di incertezza, sia economica che politica. Non è più questa la sua funzione, anzi in realtà non lo è mai stata, ma la credenza popolare spesso ha preso il sopravvento sui numeri e sulle valutazioni razionali che appunto richiedono di affrontare il tema con il corretto orizzonte temporale.

Il metallo giallo è sempre stato apprezzato. Nel corso della storia è stato usato in molteplici occasioni come strumento di baratto e per le sue preziose proprietà uniche tanto che, fino allo scorso secolo, ancora molti Paesi utilizzavano le monete d’oro e d’argento come valuta fisica di scambio. Lo stesso sistema monetario, fino a circa 50 anni fa, presupponeva come elemento centrale di controllo e stabilità, che per la quantità di moneta emessa ed in circolazione, ci fosse l’equivalente valore in riserve d’oro a “garantire” la medesima moneta (il Gold Exchange Standard terminò nel 1971). 

Ad oggi l’acquisto dell’oro è visto come un investimento che:

  • dà una certa sicurezza per il suo riconoscimento a livello universale come riserva di valore

tende (ma non sempre, non è una legge scritta) ad apprezzarsi durante le crisi finanziarie poiché rappresenta nell’immaginario un bene di rifugio

Lingotti d'oro

Le forme più comuni di investimento in oro sono il lingotto e la moneta.

I lingotti sono sicuramente il modo più semplice per detenere oro fisico: sono acquistabili in peso di un grammo, un’oncia, dieci once e un chilo (999,9 in purezza). Richiedono ovviamente la necessaria attenzione e cura nella loro custodia.

Per quanto riguarda la seconda opzione invece sono molte le monete che vengono apprezzate dai professionisti che, oltre al valore del materiale, hanno anche un notevole valore numismatico. Queste vengono principalmente valutate in base al peso e alla loro purezza.

Le quotazioni dell’oro sono ormai legate all’andamento del mercato, ed ogni giorno le oscillazioni che si presentano possono essere assimilabili a molti altri asset che hanno una natura meramente finanziaria. 

Oro e finanza


I principali strumenti finanziari attraverso cui è possibile direttamente o indirettamente assumere posizioni sull’oro, sono:

  • ETC
  • ETF
  • Fondi comuni di investimento e comparti di Sicav
  • Azioni di aziende minerarie specializzate
  • Contratti Futures

Questi tipi di investimento finanziario permettono di essere esposti al prezzo del metallo o alle sue dinamiche di sviluppo, senza acquisire il bene fisico. Ad esempio gli ETCExchange Traded Commodities ed ETFExchange Traded Funds sono strumenti che si definiscono a gestione passiva, costruiti per replicare, quasi in modo perfetto, l’andamento dell’oro sul mercato.

Poiché l’oro è quotato principalmente in dollari, per comprendere le performance degli ETC ed ETF bisogna considerare un ulteriore passaggio: tenere conto della conversione dal Dollaro all’Euro, con i relativi impatti per gli Investitori Europei che si espongono pertanto anche ad un ulteriore elemento di variazione.

Un altro tipo di investimento sopra citato è quello di acquisire azioni di aziende che si occupano direttamente dell’estrazione mineraria dell’oro. Qui il rischio rispetto alle due soluzioni precedenti è differente, direi maggiore, soprattutto perché entrano in gioco ulteriori variabili, tra cui la volatilità intrinseca e i fattori aziendali che incidono sul prezzo dell’azione, come: 

  • la solidità e struttura dell’azienda
  • la diffusione geografica dei progetti minerari su uno specifico territorio 
  • i costi che la società deve affrontare all’interno di questo business

Arrivati a questo punto possiamo chiederci: è meglio investire in oro fisico o in oro finanziario? Non esiste una risposta giusta e universale, soprattutto perché in entrambi i casi ci sono i pro e i contro.

Investire nell'oro oggi

Investire in oro fisico

I vantaggi nell’investire nell’oro fisico sono che:

  • essendo un bene tangibile è concreto
  • è esente d’IVA
  • è spendibile nel mondo reale attraverso la sua riconversione (ovvio, al prezzo a cui verrà cambiato) 
  • garantisce l’anonimato
  • consente di traportare in poco spazio un bene di grande valore

Gli svantaggi sono che:

  • non è immediatamente liquido e liquidabile, come lo è l’oro finanziario.
  • Il prezzo di riconversione ha uno “spread” applicato dalla controparte
  • presenta problematiche legate alla sua custodia
  • se trasportato oltre la frontiera deve essere obbligatoriamente dichiarato al fisco

Investire in oro finanziario

I vantaggi nell’investire nell’oro finanziario sono che:

  • è immateriale 
  • è più liquido dell’oro fisico e negoziabile
  • non si hanno rischi di furti
  • è esente dai limiti dichiarativi doganali a cui è soggetto l’oro fisico

Gli svantaggi sono che:

  • per ogni oncia in custodia esistono dei contratti
  • non tutti i contratti sono efficienti, ossia replicano fedelmente il prezzo

In questo caso, affidarsi a un consulente finanziario che ha già affrontato la materia, significa evitare i possibili svantaggi che nascono da un investimento in oro finanziario in strumenti non corretti per le finalità dell’investitore.

L’oro e il suo andamento sul mercato

In questo ultimo anno, al di là di punte speculative toccate in concomitanza dello scoppio del conflitto sul territorio ucraino,  l’oro è tendenzialmente abbastanza stabile. Quindi è un buon momento per investire in oro? Torno alla risposta di inizio articolo: DIPENDE!

Questo asset, per un investitore che vuole proiettarsi su un investimento sul lungo periodo, va valutato in modo puntuale e con un approccio professionale, rispetto al proprio portafoglio, per definirne la possibile utilità in relazione ai propri obiettivi finanziari.

Vuoi valutare l’utilità di questo asset, al di là delle credenze e dei luoghi comuni?  Sono a disposizione. Contattami per una consulenza personalizzata e gratuita.

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