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Blockchain: la catena dell’evoluzione finanziaria

Matteo Spairani, consulente finanziario

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La blockchain siamo abituati ad associarla al tema delle criptovalute, ma in realtà stiamo parlando della vera rivoluzione tecnologica di questi anni.

Cos’è la Blockchain

È un registro condiviso e immutabile che facilita il processo di registrazione delle transazioni e di tracciamento degli asset in una rete di business. 

Un asset può essere tangibile (case, automobili, soldi, terreni) o intangibile (proprietà intellettuali, brevetti, copyright, marchi).

Assets

Praticamente qualsiasi cosa che abbia un valore può essere rintracciata e scambiata su una rete blockchain, riducendo i rischi e i costi per tutti i soggetti interessati.

Perché è importante

Il business dipende dalle informazioni. Più sono rapide e accurate, meglio è. 

La blockchain è ideale per offrire queste risposte perché fornisce informazioni immediate, condivise e completamente trasparenti, archiviate in un registro immutabile a cui possono accedere solo i membri di rete autorizzati. 

Una rete blockchain può, tra le altre cose, tracciare ordini, pagamenti, account e produzioni.

L’evoluzione nelle transazioni

Le operazioni spesso sprecano energie nella conservazione di record duplicati e convalidati di terze parti. I sistemi di conservazione dei record possono essere vulnerabili a frodi e attacchi informatici. La trasparenza limitata può rallentare la verifica dei dati. 

E con l’arrivo del Covid, i volumi delle transazioni sono esplosi.

Transazione online nell'era della blockchain

Tutto questo richiede processi migliori: qui la blockchain fa la differenza

Con la blockchain, man mano che avviene una transazione, questa viene registrata come un “blocco” di dati. Tali transazioni mostrano il movimento di un asset che può essere tangibile o intangibile. Il blocco dati può registrare le informazioni che si preferiscono: chi, cosa, quando, dove, quanto e anche la condizione/situazione (come la temperatura di una spedizione alimentare).

Ogni blocco è collegato

Questi blocchi formano una catena di dati man mano che un asset si sposta da un luogo all’altro o che una proprietà cambia di mano. I blocchi confermano l’ora e la sequenza esatta delle transazioni e i blocchi si collegano in modo sicuro come una catena indissolubile tra loro per evitare che uno di essi venga alterato o inserito tra due blocchi esistenti.

Blockchian elemento chiave e immutabile

Le transazioni sono bloccate tra loro in una unione irreversibile: appunto una blockchain. Ogni blocco aggiuntivo rafforza la verifica del blocco precedente e quindi dell’intera blockchain. Questo fa sì che la blockchain sia a prova di manomissione, offrendo l’elemento chiave dell’immutabilità. Questo rimuove la possibilità di manomissioni da parte di un attore malintenzionato e crea un registro di transazioni di cui tutti i membri della rete possono fidarsi.

Dove stiamo andando

Negli ultimi 2 anni il settore si è evoluto a ritmi notevoli. La popolarità delle criptovalute ha dato ulteriore propulsione e oggi con frequenza quasi giornaliera vengono lanciati nuovi prodotti, reti, servizi e applicazioni. Le reti aziendali condivise si stanno espandendo in veri e propri ecosistemi per le imprese. Gli asset digitali stanno trovando spazio come tema d’investimento. I regolatori, da parte loro, sono stati impegnati a preparare proposte di ampio respiro per nuovi regimi normativi armonizzati.

Blockchain technology

La blockchain per le imprese sta evolvendo: dalla sua nascita nel 2015, il segmento ha fatto progressi notevoli come tecnologia B2B alternativa. I primi anni sono stati caratterizzati da un battage pubblicitario esagerato e promesse ambiziose, a cui è seguita l’effettiva attuazione nei sistemi di produzione. Ma solo nel 2019 le reti con autorizzazioni hanno iniziato a creare un vero valore economico per i propri membri.

Con la maturazione dei protocolli e la creazione di strumenti software ottimizzati, l’attenzione è virata dalla tecnologia all’impatto commerciale. 

Perché c’è voluto così tanto? La risposta è semplice: lo sviluppo di nuove piattaforme a livello di mercato richiede coordinamento sociale e collaborazione tra gli attori industriali. Questo comporta dibattiti più lunghi su governance, finanziamenti, operazioni, standard, conformità normativa e molto altro.

Nascita di nuove piattaforme

Gli effetti delle reti iniziano a notarsi: più traffico e volume genera una piattaforma, più attori industriali tende ad attrarre. Per questo alcune reti si sono evolute in veri e propri ecosistemi digitali di imprese che collegano sia i partner della negoziazione sia i loro concorrenti diretti. Una tendenza degna di nota è la crescente focalizzazione geografica su alcune delle reti. Lo scopo di queste iniziative, che hanno origine principalmente da partnership pubbliche-private, è creare sistemi condivisi e a cavallo di più industrie che fungano da infrastruttura di base per servizi digitali pubblici e privati in una data area geografica. 

Il rapido ritmo di sviluppo di questo settore rende complesso fare previsioni per il futuro. 

Al momento, nessuno può identificare con precisione quali effetti a lungo termine avranno la tokenizzazione diffusa di asset e le piattaforme condivise sui modelli di business, sull’economia e più in generale sulla società. Ciò nonostante, esistono alcune tendenze più nell’immediato che vale la pena tenere d’occhio.

  1. Attività di M&A in aumento: le attività di M&A nell’industria dei criptoasset hanno preso piede nel 2020, ci si attende un ulteriore consolidamento principalmente nei segmenti degli scambi e della custodia. Le recenti acquisizioni da parte di Broadridge (che ha acquisito la rete blockchain private equity di Northern Trust) e ConsenSys (che ha acquisito la piattaforma Quorum di J.P. Morgan) indicano una simile traiettoria nel segmento di mercato della blockchain per le imprese.
  2. Compliance normativa: accelerano a livello globale gli sforzi di enti normativi e responsabili politici per integrare i cripto-asset e gli altri asset digitali nel tradizionale sistema finanziario regolamentato. Oltre a sottostare a provvedimenti vincolanti stabiliti da organismi internazionali come la Financial Action Task Force (FATF), gli attori dei mercati devono orientarsi nello scenario frammentato delle normative nazionali e regionali. Alcuni Paesi si stanno dissociando dall’ambizione di integrare gli asset digitali nei framework esistenti e stanno invece introducendo nuove leggi che forniscano una maggior certezza e fiducia normativa – spesso nel tentativo di attrarre nuove attività commerciali. Si prevede che la domanda di personale e servizi di compliance all’interno dell’industria crescerà in modo significativo nei prossimi anni, parallelamente all’aumentare dei requisiti normativi.
  3. Utente al centro: dopo anni da protagonista, la blockchain passa in secondo piano mentre l’attenzione si sposta progressivamente dalla tecnologia all’esperienza dell’utente e alle considerazioni commerciali. I componenti della blockchain si integrano agevolmente nella tradizionale struttura informatica delle aziende, rimuovendo la complessità sottostante a beneficio degli utenti finali, inconsapevoli di ciò che succede.

Un passaggio necessario

Nel settembre 2020, la Commissione europea ha abbozzato una nuova proposta per l’armonizzazione del frammentato panorama normativo europeo in materia di cripto-asset.

Nuova proposta cripto-asset abbozzata dalla Commissione europea

Se approvato, il regolamento avrà la priorità su qualsiasi regime nazionale, e una volta in vigore sarà immediatamente applicato in tutti e 27 i Paesi membri dell’UE e nei paesi della EEA, spianando la strada a un nuovo standard globale. Se restano sul campo le sfide a livello di attività e operazioni, la chiarezza e certezza che risultano da una normativa unificata sono una prospettiva attraente per l’industria e un passaggio necessario

La rivoluzione tecnologica della Blockchain è la catena che muove l’evoluzione finanziaria.

E noi, consapevoli o meno, la stiamo già vivendo.

Blockchain come tema d’investimento? Sì, lo può essere. 

È possibile, parlando con il proprio consulente finanziario, investire in questa rivoluzione, attraverso un’esposizione di una parte del proprio portafoglio in strumenti focalizzati. Non esiste un “segmento blockchain”, ma aziende che in molteplici settori e con storie molto diverse tra loro, generano valore nell’utilizzo di questa tecnologia.

Vuoi approfondire il tema? Sono a disposizione per parlarne. 

Contattami.

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